Oggi è una giornata speciale per la nostra associazione! Tre delle nostre fantastiche volontarie clown – Anna (in servizio Tostino), Letizia (Visopallido) e Chiara (Sciokkobasita) – sono state ospiti negli studi di Radio Bruno per raccontare cosa significa indossare il naso rosso e per invitare tutti al grande appuntamento di domenica 31 maggio sul lungolago di Desenzano del Garda per la Giornata del Naso Rosso (GNR).
Se vi siete persi la diretta, potete leggere l’articolo dedicato su Radio Bruno Lombardia o guardare il video completo dell’intervista direttamente qui sotto:
I punti chiave dell'intervista: cosa hanno raccontato Tostino, Visopallido e Sciokkobasita
Durante la chiacchierata in radio, le ragazze hanno toccato il cuore dell’attività di clownterapia, spiegando che dietro la leggerezza dei camici colorati c’è un immenso lavoro fatto di formazione, ascolto e presenza.
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Che cos’è la GNR e perché è così importante? La Giornata del Naso Rosso è l’unico momento dell’anno in cui l’associazione scende in piazza per fare una raccolta fondi ufficiale. L’obiettivo a Desenzano (zona Ponte alla Veneziana) sarà quello di portare fuori dalle strutture sanitarie e riversare sul lungolago la stessa atmosfera di allegria, leggerezza e spensieratezza che i volontari portano ogni settimana negli ospedali e nelle RSA.
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“Fai nascere un sorriso”: la presenza prima di tutto Far nascere un sorriso non significa necessariamente fare uno spettacolo. Come ha spiegato Tostino, significa prima di tutto “essere presenti” in modi diversi: a volte basta una battuta o un gioco di prestigio, altre volte basta semplicemente sedersi ad ascoltare e chiacchierare per dare supporto in un momento delicato.
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Il Naso Rosso: la maschera più piccola del mondo Indossare il naso rosso trasforma il volontario: permette di abbattere le barriere, di tornare un po’ bambini e di saper improvvisare e ridere delle piccole cose anche all’interno di stanze d’ospedale dove c’è molta sofferenza.
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Non basta essere simpatici: l’importanza della formazione Per entrare in contesti complessi (come i reparti di oncoematologia pediatrica o la neuropsichiatria dell’Ospedale Civile di Brescia) la buona volontà non basta. Le ragazze hanno ricordato che il percorso inizia con una selezione, seguita da un corso intensivo di due giorni e mezzo e da “allenamenti” mensili in sede per imparare a gestire l’impatto emotivo e a condividere le esperienze con il gruppo.
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Cosa si riceve in cambio? Le storie vissute sul campo lasciano un segno indelebile: dal regalo inaspettato (uno sticker) ricevuto da una bimba in oncoematologia, agli abbracci spontanei e travolgenti degli ospiti delle strutture per disabili o dei ragazzi in neuropsichiatria. Emozioni forti che arricchiscono e che i volontari portano con sé nella vita di tutti i giorni, imparando a “vivere in positivo”.
Vuoi diventare dei nostri?
Il nostro gruppo è sempre aperto a nuove energie! Non servono caratteristiche particolari, abilità magiche o doti da giocoliere: l’unico requisito indispensabile è la voglia di mettere in gioco il proprio tempo.
Vi aspettiamo a Desenzano!
L’invito delle nostre tre portavoce per domenica 31 maggio è semplicissimo: venite a divertirvi, accogliete quello che succederà e buttatevi insieme a noi. Venite a scoprire come da una cosa così piccola come un naso rosso, possa nascere un grandissimo sorriso!
Clown, palloncini, bolle di sapone e tanta musica vi aspettano sul Lungolago Cesare Battisti! Non mancate!

